Quali sono le principali cause dell’inquinamento del nostro ambiente? Lo smog, la produzione di energia elettrica tramite l’uso di combustibile fossile, i fertilizzanti artificiali, il riscaldamento, i rifiuti lasciati in giro… Oggi però voglio soffermarmi su un altro fattore inquinante che riguarda tutti noi. Sì, riguarda anche te che stai leggendo questo articolo! Si tratta dell’inquinamento invisibile, quello generato da internet.

Ma come? Internet inquina?

Click… click… accedi a internet… connessione alla rete… click… click….

Bastano pochi secondi online e già abbiamo contribuito all’inquinamento ambientale. Probabilmente non ci abbiamo mai fatto caso perché dai nostri dispositivi non esce un denso fumo nero o un odore acido. Ma cari amici, vi comunico a malincuore che anche internet inquina. E se avete bisogno di dati più concreti, riporto qui sotto dei numeri che ho trovato in rete:

  • Internet è responsabile del 3,7% delle emissioni inquinanti (uguali a quelle del traffico aereo)
  • Internet inquina come se tutte le 31 milioni di auto inglesi decidessero di fare il giro del mondo
  • Se Internet fosse uno Stato sovrano, sarebbe il sesto consumatore di energia del mondo
  • Una ricerca su Google produce circa 10 grammi di anidride carbonica. Dal momento che Google elabora circa 47.000 richieste al secondo, il motore di ricerca produce circa 500 kg di Co2 al minuto
  • Un’ora di visualizzazione di video produce lo stesso inquinamento prodotto da un frigorifero nel giro di un anno 
  • Un’ora di streaming richiede dai 2 ai 12 litri di acqua
  • L’invio di 20 e-mail al giorno per 365 giorni l’anno, corrisponde alle emissioni di un’automobile che percorre 1000 km
inquinamento dei server

Ma non è di per sé l’email che inviamo ad inquinare, non lo è nemmeno il post che pubblichiamo su Instagram e neppure la ricerca che facciamo tramite i motori di ricerca. Ciò che inquina l’ambiente, è l’energia elettrica che serve per inviare, pubblicare e cercare online. Infatti per poter utilizzare internet c’è bisogno di cavi, di server e di strumenti per scaricare e visualizzare i dati.

E non finisce qui! Perché l’inquinamento ambientale è anche generato dalla conservazione di questi dati. Di tutte le mail che vi arrivano in un giorno, quante ne salvate? Quasi tutte immagino, soprattutto in ambito lavorativo. Bene, sappiate che i server che custodiscono questi dati, devono funzionare 24 ore su 24 e quindi anche la loro alimentazione è continua.

co2, inquinamento

L’inquinamento digitale ai tempi del Covid

Se da un lato, quello appena trascorso, è stato l’anno in cui è stata registrata una riduzione record delle emissioni globali di anidride carbonica grazie al divieto di spostamento, dall’altro, nel 2020 abbiamo anche battuto tutti i primati per quanto riguarda l’inquinamento causato da internet.

Mai come durante l’anno scorso, a causa della chiusura forzata del mondo intero, si è usato e abusato di internet registrando un’incredibile impennata della rete online.

Pensiamo innanzitutto a tutte le persone che hanno lavorato, o lavorano tuttora in smartworking. Pensiamo a tutti gli insegnanti e studenti collegati via internet, anche per le lezioni di educazione fisica. Pensiamo alle centinaia e centinaia di film scaricati durante il lockdown, ai webinar e corsi che abbiamo frequentato online, alle videochiamate su Whatsapp, a tutti i tutorial che abbiamo guardato su Youtube.

videoconferenza con webcam

Ormai internet è nelle nostre vite come l’aria che respiriamo e come l’acqua che beviamo. Sarà difficile tornare alle vecchie abitudini. In fondo dobbiamo ammettere che è tutto molto più comodo e accessibile grazie a internet.

Cosa possiamo fare per ridurre l’inquinamento digitale?

Non scoraggiatevi, a questo punto non serve scollegarsi e spegnere il computer o il telefono. Non c’è bisogno di staccare la spina e di estraniarsi dal mondo online. Qui sotto vi lascio alcuni spunti e idee di azioni che possono giovare all’ambiente e che a noi costano davvero solo un piccolissimo sforzo:

  • Evitiamo e-mail inutili, ad esempio le catene di Sant’Antonio
  • Annulliamo l’iscrizione alle newsletter che non ci interessano
  • Spegniamo i computer e stacchiamo i caricabatterie quando non servono
  • Stoppiamo i video su Youtube, Netflix o Amazon Prime quando non li guardiamo
  • Spegniamo la webcam durante le riunioni online o le (video)calls
  • Non inviamo per conoscenza le email a persone alle quali il nostro messaggio non interessa
  • Guardiamo le nostre serie tv con definizione standard anziché in HD
  • Scarichiamo sui nostri dispositivi i documenti e video che utilizziamo frequentemente, piuttosto che continuare ad accederci in streaming
  • Alleggeriamo le e-mail comprimendo i documenti e inviando versioni di allegati più leggere, possibilmente utilizzando link anziché gli allegati
  • Cancelliamo dalle nostre cartelle le mail e i documenti che non ci servono più
  • Archiviamo i file sugli hard disk e usiamo il cloud solo quando è davvero necessario

Il mio contributo all’ambiente: ho creato un sito green

Oltre alle azioni elencate qui sopra, esiste un ulteriore comportamento che possiamo adottare per fare in modo che l’inquinamento digitale si riduca: affidare il proprio sito ad un hosting ecologico. Ed è quello che ho fatto anche io con il mio blog.

Quando ho scoperto “Easy Travel Hosting” è stato amore a prima vista. Si tratta di un provider sostenibile che minimizza l’impatto ambientale alimentando i suoi server al 100% con energia eolica.

L’azienda è anche membro della Green Web Foundation, un’organizzazione no profit che è in missione per accelerare la transizione verso un internet completamente green. Sul sito dell’organizzazione c’è la possibilità di verificare se un sito è sostenibile o meno, semplicemente inserendo il nome del dominio.

Ho scelto di appoggiarmi a Easy Travel Hosting innanzitutto perché mi piaceva tantissimo l’idea di avere un blog ecosostenibile, ma anche perché hanno un team di supporto eccezionale.

Durante il periodo della creazione del mio blog sono stata assistita sempre dalla stessa persona, dal grandioso Michele. Michele è uno dei due fondatori di Easy Travel Hosting ed ha molto a cuore l’ambiente. Mi ha sempre aiutata (e sopportata) rispondendo alle mie numerose email in pochissimo tempo. Senza il suo aiuto non ce l’avrei mai fatta a mettere il blog online. Mi sono sentita capita e sapevo di essere in buone mani!

I pacchetti di questo provider, oltre ai backup automatici, includono anche il dominio, il programma di WordPress, un indirizzo email personalizzato e l’ottimizzazione gratuita del sito o del blog, così da renderlo molto performante e veloce. 

E in più….

Con Easy Travel Hosting aiuto la riforestazione

I vantaggi di affidare il proprio sito o blog a questo hosting sostenibile non finiscono qui. Infatti per ogni pacchetto acquistato, verrà anche piantato un albero in Guatemala. Quindi oltre ad avere uno spazio virtuale ecologico, si diventa automaticamente genitore di un albero che aiuterà a ripulire l’ambiente e che creerà posti di lavoro per i guatemaltechi.

Al momento dell’acquisto, viene inviato un “certificato di nascita” dell’albero con la descrizione della pianta e una fotografia della semina. Tutto questo senza dover pagare nessun supplemento.

Gli alberi sono importantissimi per il nostro pianeta. Infatti catturano la CO2 e la trasformano in ossigeno, in più prevengono l’erosione del suolo, danno una casa agli animali del bosco e regalano agli esseri umani dei frutti strepitosi. Il mio albero di cacao è stato piantato il 9 giugno 2020 e grazie ad esso, nel giro di 10 anni assorbirò 55 kg di CO2, esattamente quanta ne produce in media una persona in 4 giorni.

certificato adozione albero con sito green

A tutti coloro che stanno pensando di creare un sito o un blog green, consiglio quindi vivamente di acquistare i pacchetti di Easy Travel Hosting.

piani hosting sostenibile easytravel sito green
Prezzi aggiornati ad aprile 2021

Come si devono comportare le persone che invece un sito ce l’hanno già? Beh, ho una buonissima notizia per voi! I ragazzi di Easy Travel Hosting si occuperanno della migrazione dal vostro provider attuale all’hosting ecologico. Facile, no?!

Non è mai troppo tardi per aiutare l’ambiente! Ovviamente un albero da solo non può ridurre tutto l’inquinamento ambientale. Ma se anche tu, e tu, e pure tu deciderai di creare un sito green appoggiandoti un hosting sostenibile, tra qualche anno tutti assieme avremo creato una foresta.

Foresta vista dal basso

Ti ho convinta/o? Allora visita il sito di Easy Travel Hosting e scegli il piano che fa per te: www.easytravelhosting.com

ATTENZIONE: Questo è un link di affiliazione. Quindi se deciderai di acquistare un pacchetto, automaticamente mi farai guadagnare una commissione. Utilizzerò una parte di essa per contribuire alla riforestazione dei boschi dolomitici, che nel 2018 sono stati distrutti dall’uragano VAIA.

Quando vorrai procedere all’acquisto, ricordati di accedere al sito di Easy Travel Hosting attraverso il link qua sopra. Così oltre ad avere un albero in Guatemala, mi aiuterai anche a far rinascere gli splendidi boschi delle Dolomiti.

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