Lo scorso settembre abbiamo passato dieci giorni meravigliosi in Sicilia Orientale. Purtroppo non ho avuto molto tempo a disposizione per organizzare questo viaggio nei minimi dettagli, come sono solita fare. Infatti ho prenotato il volo solo una settimana prima della partenza e non sono riuscita a preparare la mia “to do list” dove generalmente mi segno tutte le cose da vedere, assaggiare e visitare. Per fortuna i miei amici siciliani mi hanno dato tanti suggerimenti su cosa fare e vedere nelle varie località che abbiamo visitato. Di seguito vi lascio il riassunto del nostro itinerario siculo.

Giorno 1 in Sicilia Orientale – Arrivo a Noto

Dopo essere atterrati a Catania e aver ritirato la macchina a noleggio in aeroporto, ci siamo diretti a Noto, una delle città barocche più importanti e affascinanti della Sicilia.

Qui abbiamo trascorso quattro notti con l’intento di passare qualche giornata sulle incantevoli spiagge della zona, e nel contempo, visitare anche le città e attrazioni nei dintorni.

Abbiamo voluto dedicare la prima giornata del viaggio proprio alla città di Noto. Durante il giorno è molto facile trovare parcheggio, basta dirigersi in centro e lasciare la macchina in uno dei tanti posteggi con le righe blu. Alla sera invece, quando la città si anima e molta gente decide di visitare la bella Noto, vi consiglio di utilizzare i parcheggi nei pressi del campo sportivo.

Le attrazioni e i monumenti di Noto si concentrano principalmente sulla via centrale della città, Corso Vittorio Emanuele. Ma vi suggerisco di perdervi anche tra i suoi vicoli laterali e di ammirare le sue meraviglie architettoniche da ogni prospettiva.

A mio avviso, Noto possiede alcune tra le chiese più belle della Sicilia Orientale. È possibile accedere gratuitamente a quasi ognuna di esse e io vi consiglio di non omettere quella di San Carlo al Corso. Al costo di 2,00€ i visitatori possono salire sul campanile e ammirare Noto dalla terrazza panoramica.

Terrazza San Carlo al Corso Noto

Pranzo: Pani Cunzatu
Cena: Càssaro Bistrot
Dolcetto: Mangiafico
Alloggio: Relais Terre di Romanello

Altri ristoranti a Noto che mi sono stati consigliati e che avrei voluto provare: Trattoria Fontana d’Ercole, Sabbinirica a Putìa d’Ercole, Anche agli Angeli e Ristorante Vicolo.

Altri alloggi a Noto e dintorni che avevo preso in considerazione: b&b Filinona, Baglio Siciliamo, Baglio Genovesi, Borgo Alveria, Marianeddi, Resort Terre di Vendicari.

Giorno 2 in Sicilia Orientale – Ortigia e la Riserva Naturale del Plemmirio

Il tempo non prometteva bene e quindi abbiamo deciso di sfruttare quella giornata piovigginosa per visitare l’isola di Ortigia. Se ne avete l’occasione, vi suggerisco di andarci anche alla sera, quando le stradine sono più movimentate e ci sono tanti locali e negozi aperti.

Ortigia è un’isola che fa parte della città di Siracusa. Diciamo che si tratta della parte più interessante della città e se non avete tempo per visitarle entrambe, sicuramente è meglio dedicarsi a Ortigia.

L’isoletta non è grandissima e vi consiglio quindi di passeggiare semplicemente tra le sue viuzze e di godervi ogni singolo angolo di questa perla siciliana. Però non perdetevi assolutamente Piazza Duomo, la Fontana Aretusa, il Castello Maniace, i resti del Tempio di Apollo e la Fontana di Diana.

Dopo aver visitato Ortigia, ci siamo diretti alla Riserva Naturale del Plemmirio dove in circostanze migliori, ci sarebbe piaciuto fare un bagno e goderci qualche oretta su una delle tante spiagge.

Ma siccome il cielo era ancora molto scuro e il mare mosso, ci siamo limitati a fare un salto al Faro di Capo Murro di Porco. Si tratta di un faro posizionato su una scogliera molto suggestiva e lo si raggiunge con una breve passeggiata di dieci minuti. Non andate con i sandali o le ciabatte perché ci sarà bisogno di camminare sulle rocce.

Faro Capo Murro di Porco

Giorno 3 in Sicilia Orientale – La spiaggia di Calamosche, Ispica e l’Isola delle Correnti

Sapevamo che anche quel giorno sarebbe arrivata la pioggia, ma le previsioni davano sole fino alle 14:00. Ci siamo quindi diretti verso la spiaggia di Calamosche nella Riserva Naturale di Vendicari, famosa soprattutto per l’attività di birdwatching.

Non siamo stati molto fortunati perché 30 minuti dopo aver raggiunto la bella caletta di Calamosche, ha iniziato a tuonare e a diluviare e siamo dunque stati costretti a tornare in hotel.

Spiaggia Calamosche

Dopo una bella doccia bollente, siamo ripartiti per andare alla scoperta della città di Ispica. L’abbiamo trovata abbastanza tranquilla e silenziosa, forse perché ci siamo andati poco dopo mezzogiorno. Merita una visita la piazzetta di fronte alla Basilica di Santa Maria Maggiore e la carinissima Basilica della SS. Annunziata.

Se avessi avuto l’occasione di ritornare a Ispica alla sera, mi sarebbe piaciuto cenare da “Caveau”, una pizzeria molto particolare con i tavoli disposti nelle grotte rupestri e sulle passerelle cinte dai muretti di pietra.

Infine, abbiamo concluso la giornata in uno dei luoghi più curiosi di questa zona: l’Isola delle Correnti. Si tratta praticamente della punta più a sud della Sicilia. Qui si incontrano il Mar Ionio e il Mar Mediterraneo. L’isola è raggiungibile a piedi quando la marea è bassa, servono però le scarpette per camminare sugli scogli.

Vi suggerisco di arrivare verso fine giornata e di ammirare il tramonto dalla spiaggia adiacente, magari sorseggiando una birra siciliana e spizzicando qualche bontà del Beach Cafè “Scialai”. Abbiamo parcheggiato gratuitamente, a pochi passi dal lido. In stagione però, il posteggio è a pagamento.

Giorno 4 in Sicilia Orientale – Relax sulla spiaggia di Fontane Bianche

Primo giorno di bel tempo finalmente. E cosa fare, se non godersi una bella giornata di relax su una delle spiagge più famose della Sicilia?

Abbiamo dedicato l’intera giornata all’ozio e ci siamo riposati al Lido “Fontane Bianche” sull’omonima spiaggia attrezzata. Mare cristallino, musica rilassante e sabbia finissima. Non potevamo desiderare altro.

Costo per due lettini e ombrellone: 20,00€
Costo parcheggio: 3,00€

Spiaggia Fontane Bianche

Alla sera poi ci siamo diretti a Marzamemi, uno dei villaggi marittimi più fotografati della Sicilia Orientale. Si tratta di un delizioso paesino di pescatori con una piazzetta attorno alla quale si concentrano un sacco di locali e negozi. I colori che predominano sono il bianco e il turchese.

Marzamemi

Giorno 5 in Sicilia Orientale – Spiaggia di San Lorenzo e arrivo a Ragusa Ibla

Ultimo giorno nella zona di Noto. Prima di lasciare questa località che ci è piaciuta un sacco, decidiamo di passare qualche ora sulla spiaggia di San Lorenzo, un’altra spiaggia molto frequentata della Sicilia Orientale. Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio accanto all’”Agua Beach Resort” e abbiamo trascorso quasi tutta la giornata al Lido San Lorenzo.

Costo per due lettini e ombrellone: 20,00€

Spiaggia San Lorenzo

Nel tardo pomeriggio ci siamo poi diretti verso la nostra seconda destinazione, dove abbiamo trascorso le tre notti seguenti: Ragusa Ibla, la parte antica della città di Ragusa.

Ragusa Ibla

Arancine e cannoli: Cantunera Ibla
Cena: Locanda Losteri
Alloggio: Giardino sul Duomo

Altri ristoranti a Ragusa Ibla che mi sono stati consigliati e che avrei voluto provare: Cenobio, Quattro Gatti, Risìu, Trattoria La Bettola.

Altri alloggi a Ragusa Ibla e dintorni che avevo preso in considerazione: Tenuta Chiaramonte, Casale 1821, Baglio Occhipinti, Boutique Hotel A.d. 1768.

Giorno 6 in Sicilia Orientale – Modica e Scicli

Modica, conosciuta soprattutto per il suo cioccolato, dista solo 30 chilometri da Ragusa Ibla e ovviamente non potevamo mancare di visitarla. La città è costruita su più livelli e si dispiega dai colli rocciosi che la circondano verso una valle concava, che un tempo era il letto di un fiume. In passato, le varie zone della città, erano collegate con 17 ponti.

Come le altre città più importanti della Sicilia Orientale, anche Modica custodisce tante belle chiese e meravigliosi palazzi. Il centro è facilmente visitabile a piedi in una mezza giornata. Calcolate di dover fare parecchi scalini e molti sali-scendi.

A Modica è d’obbligo visitare il Duomo di San Giorgio e la sua maestosa scalinata fiorita, il Museo del Cioccolato (3,00€), fare una degustazione di cioccolato da “Sabadì” oppure all’enoteca e cioccolateria “Sotto San Pietro”, visitare la casa natale dello scrittore Salvatore Quasimodo e osservare la città dal Belvedere di Modica.

Infine vi suggerisco anche di partecipare ad una visita guidata del laboratorio “Fattojo Bonajuto” (dal lunedì al sabato alle 11:00 oppure alle 17:30) della “Dolceria Bonajuto”, la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia.

A dieci chilometri da Modica si trova il borgo di Scicli, noto soprattutto grazie alla serie televisiva “Il Commissario Montalbano”. Qui infatti sono state girate numerose scene e chi ne è un fan, sicuramente non può non fare un salto in questo grazioso paesino. Consiglio di recarvi alla chiesa di San Matteo dalla quale si ha una stupenda vista su Scicli.

Se vi rimane un po’ di tempo, potete fare come noi e concludere la giornata sulla spiaggia di Sampieri o su quella di Punta Secca, dove c’è la casa di Montalbano.

Centro Scicli

Giorno 7 in Sicilia Orientale – Cala Paradiso, Agrigento, Scala dei Turchi

Questa è stata l’unica giornata che se potessi tornare indietro, non rifarei. Siamo partiti da Ragusa Ibla e ci siamo diretti verso Agrigento con l’intento di passare la mattinata in spiaggia, visitare la Scala dei Turchi e terminare la giornata nella Valle dei Templi.

Beh, il destino ha voluto che la giornata si svolgesse in un modo diverso. La spiaggia che avevamo scelto, Cala Paradiso, era inagibile a causa di una frana. Abbiamo fatto comunque un bagno nella cala affianco, ma ci abbiamo messo una vita per trovare la stradina che portava giù in spiaggia.

Cala Paradiso Sicilia

Dopodiché ci siamo diretti alla Scala dei Turchi dalla quale ci sarebbe piaciuto ammirare il tramonto, ma siccome il viaggio di ritorno era ancora lungo, abbiamo preferito scattare due foto e andarcene. A proposito, non è più possibile camminare sulla scogliera della Scala dei Turchi e al momento la si può osservare solo dalle terrazze panoramiche, dalla spiaggia oppure a bordo delle barche che offrono i tour nella zona.

Erano ormai le 17:00 ed eravamo sfiniti dal lungo viaggio e dal caldo, quindi abbiamo deciso di rinunciare anche alla Valle dei Templi. Con il senno di poi, secondo me sarebbe meglio alloggiare nei pressi di Agrigento e dedicare un’intera giornata a questi due siti che sicuramente meritano di essere visitati con calma.

Il tragitto è stato molto più lungo e noioso del previsto e quindi vi invito a non imitarci, ma piuttosto a trascorrere la giornata nei pressi di Ragusa Ibla, magari visitando il Castello di Donnalucata o andando fino a Caltagirone per acquistare qualche souvenir in ceramica e scattare una bella foto sulla scalinata di Santa Maria del Monte.

Scala dei Turchi Sicilia Orientale

Giorno 8 in Sicilia Orientale – Palazzolo Acreide, Aci Trezza e arrivo a Giarre

È arrivato il momento di trasferirci nella terza località che abbiamo scelto per il nostro viaggio in Sicilia Orientale e di spostarci un po’ più a nord. Abbiamo scelto di alloggiare a Giarre, una frazione tra Catania e Taormina.

Lungo il tragitto ci siamo fermati a fare colazione con una buona granita e brioche nel borghetto di Palazzolo Acreide. Mi è piaciuto moltissimo questo paesino colorato e tranquillo. Lo si può esplorare a piedi in poco tempo.

Palazzolo Acreide

Prima di arrivare in hotel, abbiamo anche fatto una tappa ad Aci Trezza, la conosciutissima località di mare dove si pensa che Ulisse abbia accecato Polifemo e luogo d’ambientazione del famoso romanzo “I Malavoglia” di Verga.

Ciò che si nota fin da subito quando si arriva in questa parte dell’isola, è il colore scuro delle pareti e dei pavimenti, dovuto alla pietra lavica con la quale sono stati costruiti.

Ad Aci Trezza molta gente si stende al sole sulle rocce, fa escursioni in canoa o in barca fino a raggiungere gli iconici faraglioni poco distanti dal lungomare. E poi sembra che qui ci siano i gelati e le granite più buoni di tutta la Sicilia. Noi avevamo la pancia piena e non abbiamo avuto modo di verificarlo, ma ci avevano consigliato di prendere il gelato al “Café Solaire”. Se per caso avrete occasione di andarci, fatemi sapere se è davvero così buono.

A pochi chilometri da Aci Trezza, su di un’enorme roccia, sorge il castello normanno di Aci Castello. Quest’ultima è un’altra località con delle meravigliose spiaggette e come Aci Trezza fa parte della Riviera dei Ciclopi.

Faraglioni Acitrezza

Cena: Ristorante dell’ Hotel Ramo d’Aria
Alloggio: Ramo d’Aria

Giorno 9 in Sicilia Orientale – Catania e Acireale

Avevamo calcolato di passare praticamente tutta la giornata a Catania, ma ad un certo punto abbiamo dovuto interrompere la visita della città a causa delle temperature troppo elevate. Quel giorno c’erano 43 gradi e quindi dopo tre ore abbiamo scelto di trasferirci in spiaggia.

Seguirà un articolo dedicato con più informazioni e suggerimenti per visitare al meglio Catania. 

Abbiamo quindi trascorso il resto della giornata sulla spiaggia di Fondachello, una carinissima spiaggia a ciottoli non lontana da Giarre, che ci ha regalato uno dei bagni più rigeneranti di tutta la vacanza.

La giornata afosa si è conclusa con una serata nella bella città di Acireale dove ci siamo goduti un’ottima cena alla Trattoria “U Puttusu”.

Giorno 10 in Sicilia Orientale – Castelmola e Taormina

Ultimo giorno in Sicilia Orientale e ovviamente non potevamo andarcene senza visitare una delle chicche più importanti dell’isola: Taormina.

Devo ammettere che Taormina è stata la località più bella che abbiamo visto durante questo viaggio. Abbiamo dedicato un’intera giornata a questa cittadina e i suoi dintorni e credo che se potessi tornare indietro, rinuncerei alla visita di altre zone per passare qualche ora in più a Taormina.

teatro greco taormina

Siccome ho molte cose da dirvi riguardo a quest’ultima perla siciliana, ho deciso di dedicarle un intero articolo. Potete leggerlo QUI.

Itinerario Sicilia Orientale

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